Tra tutto il trambusto che ha investito il web nelle ultime settimane, che ha visto come protagonista la tipica tela blu di Ikea utilizzata un po’ ovunque, cerchiamo di capire cos’è successo realmente e se da tutta questa storia possiamo ricavarci qualcosa di davvero “creativo”.

 

Innanzitutto c’è da dire che la polemica, tra il serio e il faceto, è iniziata dal lancio di una borsa tote Balenciaga, la storica maison francese, praticamente identica alla famosa sacca FRAKTA.

 

L’Arena Extra-Large Shopper Balenciaga, però, costa circa 2,145 euro in più a quella IKEA, di soli 99 centesimi. Forse dietro la scelta della maison c’è qualcosa di più di una mancanza di creatività, come hanno sostenuto alcuni.

 

IKEA è un’icona Pop indiscussa e la familiarità della famosa borsa di tela blu potrebbe essere stato il motore che ha spinto Balenciaga a ideare quella tote in versione luxury. Se è vero che IKEA ha reso la Tote bag Balenciaga più familiare, è anche vero che, da qui in poi, la famosa borsa blu di 99 centesimi sarà considerata più cool di quel che è stata fino a oggi.

 

Frattanto la goliardia del web non ha perso tempo per sfogare la parte migliore di sé, riempendo le pagine di capi d’abbigliamento di ispirazione fashion create, ovviamente, con la scritta IKEA.

 

Vediamo le più esilaranti, tra cui: cappelli personalizzati, portafogli, maschere, un perizoma, e addirittura una Air Force 1 su misura.

 

La Air Force 1, con la sua tela bianca, offre uno spunto perfetto per tutti coloro che vogliono customizzare le sneaker.

 

Tra le creazioni soprannominate “Frankenstein” di Ikea, spicca sicuramente una sneaker “Speed Trainer” di Balenciaga e un rendering di una YEEZY, anche se la più geniale resta la Surpeme x Nike Uptempo.

 

 

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